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Sterilizzazione

La sterilizzazione è un’argomento delicato, attorno il quale ruotano numerose leggende metropolitane.

Una delle più diffuse e deleterie è quella che vedrebbe la necessità di far partorire la nostra femmina almeno una volta prima di sottoporla alla sterilizzazione.
Come già spiegato, per aumentare al massimo i benefici di quest’intervento è bene che la femmina venga operata ancora prima del primo calore: ogni estro a vuoto che facciamo avere alla nostra quattrozampe riduce progressivamente i vantaggi della sterilizzazione per la sua salute.
Ovviamente è impensabile fare accoppiare una cagna o una gatta al primo calore: sono ancora troppo piccole, stanno finendo di crescere il che richiede già sforzi ingenti, aggiungere una gravidanza ed un allattamento è una vera crudeltà. Quindi sarebbe necessario fare passare almeno il primo estro. Inoltre per le cagne di taglia medio-grande, a causa della crescita più prolungata, è sconsigliabile l’accoppiamento prima dei 18-24 mesi, quindi prima del terzo calore. I calori a vuoto sarebbero quindi almeno un paio: ormoni in circolo, apparato riproduttore e mammelle sollecitati… il seguito lo sapete. Già solo questo è sufficiente per capire quanto assurda e infondata sia questa leggenda metropolitana, ma non è finita qui.
Una gravidanza può indurre modificazioni tali all’utero da rendere poi necessaria un’ovarioisterectomia, invece che la più semplice ovariectomia: quindi l’intervento potrebbe complicarsi.
Non esiste alcun fondamento scientifico a sostegno di questa diceria che quindi tale rimane che venga detta dal vicino di casa o dal veterinario più attento alle voci di corridoio che alla ricerca scientifica.
Un’altra credenza diffusa è quella che un animale sterilizzato diventi necessariamente obeso. E’ vero che la sterilizzazione può causare un rallentamento del metabolismo con la conseguente tendenza a metter su pancetta, ma il trucco, come sempre quando si parla di sovrappeso, sta nella ciotola del nostro amico: se gli diamo da mangiare il giusto e non ogni volta che due occhi imploranti urlano ”pappa” il nostro quattrozampe non ingrasserà di un etto! Se aggiungiamo un po’ di sano movimento il gioco è fatto.
Per quanto riguarda invece i reali possibili ”effetti collaterali” della sterilizzazione ricordiamo:

  • Incontinenza: talvolta nelle cagne sterilizzate si può presentare questo problema che può essere temporaneo e quindi sparire dopo qualche mese. Non si conoscono ancora le ragioni del problema che però potrebbe essere legato all’abilità del chirurgo. Affidarsi quindi ad un bravo veterinario per ridurre i rischi! Per le gatte non esiste questo problema.
  • Sindrome urologica felina (FUS): una patologia che interessa i gatti soprattutto maschi e che consiste nell’ostruzione dell’uretra (canale di passaggio per l’urina). La sterilizzazione causa un aumento dell’incidenza della FUS nei mici maschi.

Fonte:
animalweb2003

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